I moderni modelli di telecamera permettono il controllo da remoto grazie alla connessione di rete: collegando la videocamera con la rete domestica, infatti, si potrà avere sempre sotto controllo quanto avviene nel raggio d’azione della webcam.

Ma cosa succede se il proprio appartamento, l’ufficio o il negozio non sono coperti da una buona connessione di rete?

In tal caso le webcam classiche possono non essere sufficienti e conviene rivolgere la propria attenzione verso le telecamere con SIM.

In questo post vedremo cosa sono queste particolari videocamere per la sorveglianza, come funzionano e perché in determinati casi sono particolarmente convenienti.

Cos’è una telecamera con scheda SIM?

Come già evidenziato, una telecamera con scheda SIM rappresenta un’opzione particolarmente utile quando non si dispone di una connessione di rete domestica o comunque non di una particolarmente affidabile.

Va sottolineato che, tuttavia, rispetto ai modelli di videocamere IP quelle con SIM sono in numero minore, ossia non offrono un’altrettanto ampia possibilità di scelta.

Ma come funzionano? Alla base della connettività di una telecamera di videosorveglianza con SIM vi è una tecnologia molto simile a quella dei telefoni cellulari.

La SIM card, infatti, permetterà alla webcam di connettersi alla rete 3G o 4G purché, naturalmente, nella zona in cui viene installata la videocamera vi sia idonea copertura.

Le SIM da utilizzare per questo tipo di tecnologia sono quelle normalmente usate per il traffico dati: non ha invece importanza il tipo di attivazione: si potranno quindi utilizzare normali prepagate, ricaricabili o schede a contratto.

Per quanto riguarda il gestore, è importante optare per quello che garantisce una maggiore copertura di rete nella zona in cui andrete a installare le videocamera.

Il limite principale di questi modelli, infatti, è che in caso di segnale scarso non potranno assicurare l’invio delle informazioni al vostro smartphone.

Per quanto riguarda il traffico, è bene valutare con attenzione i Giga a disposizione per la SIM selezionata.

Ogni volta che viene effettuato un controllo da remoto, infatti, la SIM si attiva e vengono consumati Megabit o Gigabit a seconda sia del modello e dalle impostazioni della telecamera, sia delle dimensioni e peso del file da controllare che, infine, della durata di connessione.

Una videocamera con SIM di tipo medio consuma circa 2 Mega al minuto.

Naturalmente, per avere la certezza di quanto traffico consumerete è necessario controllare il manuale d’uso della telecamera, in modo da poter procedere con la scelta della SIM e del tipo di contratto più adatti.

Una volta attivate sia la SIM card che la videocamera non si dovrà fare altro che procedere come con la maggior parte dei modelli di cam, scaricando l’app specifica per il controllo da remoto sul vostro smartphone.

In questo modo potrete sempre controllare, in qualsiasi luogo vi troverete, quanto avviene nel raggio d’azione della videocamera di sorveglianza.

Come funzionano le videocamere con SIM

Telecamera con scheda Sim

Fatta eccezione per la modalità di connessione, una telecamera con SIM card funziona proprio come una normale webcam connessa alla rete domestica.

Pertanto, la principale differenza è data, come evidenziato in precedenza, dal fatto che queste telecamere si connettono non tramite il cavo di rete o il wireless ma hanno bisogno della copertura del 3G, del 4G o, per i modelli di ultima generazione, del 5G.

Alcuni modelli, ad esempio, sono dotati di sensori di movimento, in grado di attivarsi esclusivamente quando rilevano dei movimenti nel raggio d’azione della cam.

In questi casi si può scegliere di ricevere delle notifiche push che verranno inviate al vostro smartphone in tempo reale.

Le più moderne proposte del mercato permettono anche di realizzare dei veri e propri sistemi di videosorveglianza, collegando tra di loro più videocamere: il numero massimo di moduli che possono essere connessi dipende, naturalmente, dal modello di videocamera scelto.

In alcuni casi, ossia in soluzioni particolarmente smart, si può utilizzare il proprio smartphone per comandare la camera, accendendola e spegnendola a piacimento, effettuando lo zoom su alcuni dettagli o, ancora, facendo ruotare l’intera telecamera per cambiare la zona di ripresa e, quindi, di sorveglianza.

Uno dei punti di forza di una telecamera con SIM card è sicuramente quello relativo all’alimentazione, che avviene esclusivamente tramite batteria.

Potete facilmente comprendere che questa caratteristica rende tali apparecchi particolarmente utili non solo in tutte le aree in cui non vi è ADSL o fibra e, quindi, non si dispone di una buona connessione domestica, ma anche in zone in cui non è garantita sempre la corrente.

Abbassamenti di tensione o interruzioni di corrente sono infatti i principali nemici delle videocamere standard che, in assenza di corrente non possono registrare quanto avviene nel loro raggio di azione.

Una telecamera con SIM, invece, è alimentata a batteria: si tratta di batterie con un’elevata autonomia, in grado di assicurare una copertura per diversi giorni. La durata della batteria dipende dal modello della videocamera nonché dal numero di ore di attività e registrazione.

Come scegliere la migliore telecamera con SIM

Come già anticipato in apertura, il mercato non propone un elevato numero di telecamere di videosorveglianza con SIM card.

Per scegliere con la massima sicurezza, diventa quindi fondamentale, per prima cosa, valutare le proprie esigenze specifiche.

Per prima cosa, quindi, bisogna ricordare che la maggior parte delle telecamere con SIM viene venduta senza le schede telefoniche che vanno invece acquistate a parte.

Bisogna poi prendere in considerazione le esigenze di ripresa, ossia l’angolo di campo, la possibilità di zoom su particolari di interesse e la presenza di sensori a infrarossi per le registrazioni notturne.

In tal caso, è necessario anche valutare la distanza massima alla quale gli infrarossi permettono di garantire una buona visione e, quindi, una registrazione che permetta il riconoscimento di quanto avviene nelle vicinanze.

Un altro aspetto da valutare è, infine, l’app di controllo: questa può avere differenti funzioni per cui nella scelta della videocamera è importante tenere conto anche della possibilità offerta dalla applicazione per la gestione e la ricezione di immagini e notifiche.

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Perché acquistare una telecamera con SIM

Il principale motivo per cui si decide di acquistare una telecamera con SIM dati è che si vuole tenere sotto controllo un’area in cui non è possibile fare uso della rete domestica per la connessione di una camera di tipo IP o wireless.

Spesso questo tipo di videocamera viene scelto ad esempio per le case di vacanza, in cui raramente viene installata un rete, oppure per il controllo di terreni, depositi o capannoni in aree di campagna.

Ancora, potete optare per questa soluzione se volete controllare una barca, oppure un garage: anche in questo caso, infatti, la mancanza di una rete fissa rende questo tipo di telecamera particolarmente utile e pratica da usare.

Inoltre, è già stato evidenziato che l’alimentazione a batteria rende questi modelli di videocamere particolarmente utili, a maggior ragione se vengono installati in aree in cui non sempre è presente un buon impianto elettrico.

Ancora una volta si pensi alle case estive, in cui durante l’assenza spesso si stacca la corrente per motivi di sicurezza.

In tal caso una telecamera alimentata a corrente non avrebbe senso mentre una a batteria come i modelli con SIM permettono di avere una copertura costante della zona da sorvegliare.

Conclusioni

Il mercato delle videocamere con SIM è ancora in pieno sviluppo e proprio per questo motivo non sono molti i modelli disponibili.

Riuscire a selezionare quelli più adatti alle proprie esigenze diventa quindi più semplice non essendoci numerose proposte.

Si possono riconoscere pertanto modelli di livello base, sicuramente economiche ma non sempre affidabili, e proposte più tecnologiche, in grado di competere con le telecamere IP ma molto più costose di queste ultime.

In ogni caso restano una soluzione molto valida, se non l’unica possibile, se si vogliono sorvegliare aree a scarsa copertura di rete avendo tuttavia la possibilità di monitorare il tutto da remoto.